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Velocità di trasmissione del coronavirus

È più veloce di Mers e Sars ma lo fa attraverso la via respiratoria, non da superfici contaminate

 

Mentre migliora la coppia di cinesi ricoverati allo Spallanzani l’OMS toglie ogni riserbo proclamando l’allarme internazionale, pur essendo in Cina il novantanove per cento dei casi di malattia conclamata o contagio (ANSA). Ma, essendo il coronavirus sotto studio, la sua fenomenologia è oggetto di dispute. Si avvicendano, infatti, le parziali smentite alla ricerca pubblicata su Journal of Hospital Infection.  

Il virus in effetti può annidarsi sulle pareti ma è per via aerea-respiratoria che avviene la trasmissione, come rileva l’Istituto Superiore di Sanità.

Infatti – diversamente dalla Sindrome respiratoria del Medio Oriente che permane sulle superfici ma non si trasmette tra persone e dalla Sindrome respiratoria grave si trasmette in modo più difficile ma è grave – è la via respiratoria il canale di trasmissione del nuovo coronavirus.

L’ultima rilevazione dà dei tempi di incubazione, prima del manifestarsi esplicito della malattia, più lungo: ventiquattro giorni. L’ultimo dispaccio dà 42.638 contagi e 1.016 decessi (Adn Kronos).

(Foto Ansa)