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Timore per il batterio ospedaliero

Italiani, i più resistenti agli antibiotici in Europa

 

batteriLe antibiotico-resistenze sono oramai un fronte sempre aperto in medicina. L’Europa nelle sue sedi di analisi sui problemi della sanità lo ha posto in un ruolo rilevante. Lo indica il report dell’European Centre for Disease Prevention and Control.

Ma l’Italia svetta sulle altre nazioni come problema. Questo per l’eccessivo uso di antibiotici. La facilità degli italiani a contrarre infezioni da batteri supera la media europea. Il centro e il sud d’Italia tra i più compromessi in questo problema.

Ma la cosa che fa più impressione è la mancanza di dati precisi. Sì perché in caso di contrazione di un’infezione ospedaliera non è sempre facile la sua esatta collocazione come causa di morte nella statistica medica. Ed allora i numeri resi espliciti sono molto vaghi. L’Ansa ha riportato il dato di duemilacento decessi ogni anno negli ospedali su quattrocentocinquantamila infezioni, secondo la stima di esperti riuniti il 19 aprile a Milano. Un numero non ufficiale, un dato che non può dirsi come statistico, ma che comunque fa impressione. La percentuale dei contaminati da infezione ospedaliera oscilla dal cinque al sette per cento del complessivo numero dei ricoverati. Sempre gli esperti riunti a Milano e riportati dall’Ansa ritengono che il trenta per cento di queste infezioni potrebbero essere evitate.