Ordinanza della Regione Lazio

IL governo territoriale il 6 marzo emette l’ordinanza che sblocca assunzioni nel mondo della sanità e mette in funzione le strutture private

 

All’insegna dell’esortazione “niente panico” si apre la conferenza stampa di presentazione dell’ordinanza con immediata applicazione per far fronte all’emergenza coronavirus. Si fa praticamente divieto su una miriade di spostamenti sia di piacere che di dovere. Ma è anche vero che la soluzione approvata da Nicola Zingaretti rimette in gioco tante risorse che erano state recluse dalla partecipazione attiva nelle funzioni della cura per la salute. Innanziutto si dà una spallata al blocco nel riempire posti rimasti vuoti tra il personale medico e infermieristico. 474 nuovi operatori: 50 anestesisti, 270 infermieri, 12 pneumologia, 18 infettivologi, 12 cardiologi, 20 medici dell’emergenza, 12 radiologi e 80 amministrativi.

Ma anche sul piano strettamente pratico: potenziamento della rete delle Terapie Intensive con attivazione in urgenza; si individua l’Istituto Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani quale struttura di riferimento regionale per la gestione COVID-19; il Columbus sarà interamente dedicato alla gestione dei pazienti col Covid-19, sotto la guida del personale medico del Policlinico Gemelli; anche le strutture mediche private accreditate saranno coinvolte nell’allocazione e la cura dei malati di coronavirus; sarà estesa la pratica della ricetta de materializzata così come gli strumenti con tecnologie di televisita e telemonitoraggio; Aumento dei posti letto in urgenza per i reparti di Terapia Intensiva; sempre per Terapia Intensiva, acquisto di nuove macchine; le Asl che lo ritengono possono reclutare personale per gestire l’emergenza; chiusi i centri anziani.

Ma una delle novità di maggiore rilievo consiste nel superamento dell’obbligo della quarantena col fatto che proseguirà la normale attività dei sanitari che sono venuti a contatto con paziente affetto da Covid-19.

 

ORDINANZA N.Z00003 DEL 6-03-2020