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Antibiotici, come evitarne la prescrizione

Tre metodi per indurre il paziente in comportamenti adeguati

Tutti sanno che quando c’è un virus l’antibiotico è uno strumento inutile. Nondimeno la sua richiesta consiste in un problema per i medici di famiglia. Non a caso una delle fonti di spreco della sanità italiana consiste nella prescrizione erronea di antibiotici per affezioni virali, special mondo quando causano problemi respiratori. I dati riportano che i medici di famiglia non sanno resistere a pressioni degli interessati ed una nota dell’Aifa riporta a una sperimentazione effettuata negli Stati Uniti.

Anche macrolidi, fluorochinoloni e cefalosporine sono erroneamente prescritti. Ma anche negli Stati Uniti ci sono gli stessi problemi. L’eccessiva prescrizione di antibiotici deve essere ridotta. Ed è per questo che alcuni ricercatori di Los Angeles e Boston hanno valutato tre differenti approcci. Nel primo caso si indicavano altre terapie chiarendo la non appropriatezza della per le infezioni respiratorie. Nella seconda tipologia si chiedeva una ricetta di uno specialista. Nella terza casistica si computano le prescrizioni indicate da ciascuno dei medici.

Il metodo di dissuasione ha dato buon esito. Sono stati molto pochi i pazienti ritornati perché delusi dal farmaco dato in alternativa.